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Frazione Marchesa

Contrada Marchesa, Cangiani, MarraL'origine storica della contrada Marchesa (ora Frazione) risale al 1700. La contrada apparteneva alla nobile famiglia degli Orsini, già Conti di Nola e proprietari di vaste zone limitrofe, fra cui la contrada Fiocco.Ancora oggi in piazza Marchesa sorge un'antica costruzione ad archi, ora semitompagnati, che nel 1700 fungeva da taverna, chiamata appunto "Taverna della Marchesa" come risulta dalle carte topografiche del Rizzi-Zannoni. Nel territorio di Marchesa troviamo via Boccapianola e la masseria omonima appartenente alla nobile famiglia dei Boccapianola. Nel 1700 i proprietari, Baroni Croce , fecero costruire il monumentale portale d'ingresso alla masseria dalla via Passanti Fiocco. Qui abitò il barone del Fiocco, Don Nicola Croce, comm. dell'Ordine Costantiniano, che nel 1800 vi edificò la villa poi detta Masseria Croce, divenuta sede di una scuola agraria tra il 1893 e il primo novecento . Gli ultimi ed attuali proprietari sono i signori Izzo, residenti a Napoli.Poco distante dalla masseria è la villa Quinto, risalente alla fine del 1700, con una porzione di territorio ancora in contestazione tra Boscoreale e Poggiomarino, da quando Fiocco fu annesso a quest'ultima ( 947) .A pochi passi dall'odierna piazza Marchesa, sorge la chiesa di San Giuseppe, costruita nel 1871, come risulta dall'architrave in pietra vesuviana posto all'ingresso della stessa. Davanti alla chiesa c'erano due alberi secolari e un pozzo denominato "Pozzo di S. Giuseppe", che serviva alla gente per attingere acqua. L'antica statua di San Giuseppe, posta all'interno della chiesa, di buona fattura e realizzata con legno di gelso, fu rinvenuta, secondo una tradizione locale, nella cappella privata dei marchesi Orsini. Inizialmente, la chiesa era alle dipendenze della parrocchia Immacolata Concezione di Boscoreale, che provvedeva , nei giorni festivi, a mandare sul posto un sacerdote a celebrare la messa. Passò poi alle dipendenze della parrocchia di contrada Pellegrini nel 1932. Il 16 maggio del 1954 è diventata parrocchia riconosciuta canonicamente. La contrada, durante il periodo fascista, è stata sede di una sezione del "fascio" , situata in un locale dell'antica "Taverna della Marchesa". Sulle scale del palazzo, fino a pochi anni fa, era ancora visibile lo stemma. L'odierno corso di via Marchesa durante il fascismo era chiamato corso Littorio. La sezione di Marchesa aveva il controllo sui territori circostanti; si estendeva infatti fino alla contrada Fiocco, che, dopo vari dissidi e controversie, Boscoreale dovette cedere al comune di Poggiomarino. Nel Dicembre del 1949 venne istituita a Marchesa una sezione distaccata dello Stato Civile di Boscoreale. Alla fine di ogni anno, un gruppo locale organizzava in piazza uno spettacolo folkloristico di antica tradizione, con fisarmonica e tamburelli. Venivano rappresentati i 12 mesi con balletti, nacchere, ecc..Oggi, a fine anno, un nuovo gruppo locale organizza uno spettacolo con musiche eseguite con strumenti tipici napoletani : triccabballacche, putipù, tamburelli e fisarmonica a cui si aggiungono, di tanto in tanto, i suoni dei campanelli che adornano una "frasca" di alloro, simbolo di augurio di un buon anno prospero e felice. Anticamente e fino al 1950, un gruppo ben organizzato, composto da uomini e donne, a cominciare dal giovedì e fino alla sera del Venerdì Santo, si recava nelle zone vicine per rappresentare la passione e morte di Cristo con cavalli, personaggi e canti molto suggestivi. Questa iniziativa viene realizzata anche oggi, ma con copione aggiornato.

Ultima modifica

venerdì 31 ottobre 2014

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