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Piano Strategico Sviluppo Area Archeologica Vesuviana

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Piano Strategico Sviluppo Area Archeologica Vesuviana
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PIANO DI GESTIONE SITO UNESCO “AREE ARCHEOLOGICHE DI POMPEI, ERCOLANO E TORRE ANNUNZIATA”

In questi mesi si sta sviluppando un intenso lavoro istituzionale per la definizione del Piano di gestione Unesco dei siti archeologici dell'area vesuviana e del Piano strategico per la valorizzazione.
Villa rusticaL’attenzione verso l’area archeologica di Villa Regina è tra le priorità dell’amministrazione comunale. La Villa rustica e l’Antiquarium nazionale “Uomo e ambiente nel territorio vesuviano”, rappresentano un attrattore culturale e turistico potenzialmente significativo, e sono un elemento costitutivo del patrimonio culturale e identitario della città.
Ecco perché il lavoro che si sta sviluppando è una possibilità di crescita e di tutela per tutto il territorio di Boscoreale.
AntiquariumPer la riuscita del Piano è essenziale il coinvolgimento degli attori sociali, culturali ed economici della città.
Per questo abbiamo creato quest’area, dove pubblichiamo i documenti, gli atti amministrativi che il Comune sta compiendo per accompagnare questo percorso, e gli atti del tavolo di lavoro che comprende il Ministero dei beni culturali, il Ministero delle infrastrutture, la Regione Campania, la Città Metropolitana e i Comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Pompei, Portici, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase. Quest’area in seguito sarà aggiornata con gli ulteriori atti e quanto di significativo produrrà il territorio.


Il Piano di Gestione Unesco del sito relativo alle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, che comprende anche Boscoreale, è stato approvato con la sottoscrizione del Protocollo che prevede norme per la mitigazione dei rischi legati alle calamità naturali e individua processi di condivisione delle attività necessarie alla tutela, conservazione promozione dei beni archeologici del territorio interessato, attraverso l’istituzione di un tavolo di concertazione con il quale si individueranno strategie condivise per la migliore gestione del patrimonio e per favorire uno sviluppo sostenibile. Il piano riconosce inoltre la necessità di rafforzare, attraverso attività diffuse, la conoscenza dei Beni e il senso di appartenenza nelle comunità locali.
Il documento è stato sottoscritto dal Segretario generale del MiBACT, dal Direttore generale per le Antichità, dal Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania, dalla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dall’Assessore alla Cultura della Regione Campania, dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Napoli, dai sindaci dei comuni di Pompei, Boscoreale, Ercolano, Torre Annunziata, Portici, Torre del Greco, Trecase, Boscotrecase, Castellammare di Stabia. 
 


Prime linee di indirizzo del Comune di BoscorealeIl Comune di Boscoreale ha una posizione strategica come crocevia tra due siti di straordinaria importanza mondiale: le aree archeologiche vesuviane e la riserva biosfera Mab-Unesco, istituita nel 1997 oltre alla posizione all’interno della valle del Sarno, e a ridosso della penisola sorrentina.
L’Amministrazione comunale, in questi due anni, ha cercato di accelerare gli interventi programmati da tempo o di sbloccare opere ferme per riconnettere il territorio di Boscoreale con l’area degli scavi di Pompei e, contemporaneamente, attraverso le peculiarità del territorio (centro storico, produzioni agricole e artigiane tipiche) riconnettersi al percorso naturalistico del Parco Nazionale del Vesuvio.
I prossimi mesi sono molto importanti: si decide la nuova programmazione dei fondi europei, vi saranno gli effetti di EXPO2015, del Giubileo straordinario, del completamento degli investimenti sull’area archeologica di Pompei, si possono intercettare i segnali di crescita economica anche in termini di crescita della domanda turistica e culturale.
Il Piano strategico rappresenta uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio e un’occasione, forse irripetibile, per costruire una prospettiva di crescita della nostra comunità.
Il Piano per essere efficace deve avere una forte condivisione degli attori fondamentali della vita economica,sociale e culturale dei nostri territori.

ANTIQUARIUM, MUSEO DEL PARCO e BUSVIA: ATTRATTORI FONDAMENTALI
La leva fondamentale per lo sviluppo di Boscoreale è costituita dalla presenza dell’Antiquarium nazionale con l’annessa Villa rustica che oggi ha una media di 15000 visitatori.
Il Museo può crescere se migliora il contesto intorno, migliorano le vie di accesso, si creano altri attrattori.
Il comune di Boscoreale è capofila del nascente “Museo del Parco del Vesuvio” realizzato in sinergia con l’Ente Parco e l’Osservatorio Vesuviano ed è parte di un complesso più ampio denominato “VESUVIO@EMOTION”con un percorso dedicato al racconto del mito del Vesuvio e l’evoluzione del rapporto tra agricoltura, paesaggio e cibo.
La struttura è dotata di un Auditorium coperto di 400 posti e di un’arena scoperta di 200 posti oltre ad altri spazi espositivi.
Di recente è stata consegnata da parte del concessionario, esecutore, il complesso denominato Auditorium e centro culturale realizzato con i fondi ex legge 219/81 in una posizione adiacente all’Antiquarium nazionale.
Entro Aprile partono i lavori per la parte di allestimento multimediale (FONDI POR).
Il Progetto definitivo per il Museo del Parco è pronto.
Sulla base di un accordo con l’Ente Parco, il Comune curerà la gara per l’allestimento con i fondi del ministero dell’ambiente.
Parallelamente stiamo concordando una gara per l’affidamento dei servizi dell’intera struttura a una società di riconosciuto valore competenza.
Il Comune di Boscoreale, l’Ente Parco e l’Osservatorio Vesuviano costituiranno un comitato scientifico d’indirizzo.
La struttura nascente ha una forte potenzialità come arricchimento della visita alle aree archeologiche e al Parco Nazionale del Vesuvio.
Al completamento della struttura mancano i fondi per l’area “Orto Botanico” che può essere convertito in un orto didattico sul giardino vesuviano.
E’ stata avanzata richiesto di finanziamento aggiuntivo alla struttura ex legge 219/81, guidata dal prefetto Schilardi, insieme ai fondi per il completamento della strada Passeggiata Archeologica.
La Soprintendenza ha avviato le procedure per la gara per la messa in sicurezza della Villa Rustica, e il Comune di Boscoreale e la Soprintendenza speciale di Pompei hanno partecipato all’Avviso pubblico della misura 1.9 scaduto il 23 Marzo, con un progetto per l’illuminazione serale della villa rustica e un collegamento tra area archeologica e Museo del Parco con una richiesta di 120.000,00 euro alla Regione Campania.
L’area di Villa Regina è interessata a un Programma di Recupero Urbano che riguarda interventi di arredo urbano e riqualificazione delle scuole per circa 5 milioni di euro e che sta per essere operativo dopo la firma della convenzione tra Regione e Comune.
Il complesso Vesuvio@motion è indicato al punto 1
L’Antiquarium è indicato al punto 2
L’orto botanico è indicato al punto 3

ACCESSIBILITA’
E’ in corso di completamento la stazione della Circumvesuviana in via Settetermini all’altezza del confine tra Torre Annunziata e Boscoreale.
La messa in esercizio dipende da Eav che prevede la consegna dei lavori a fine anno. La stazione è dotata di un parcheggio di duecento posti.
La stazione, una volta in esercizio, faciliterà l’accessibilità del sito di Boscoreale sia da Torre Annunziata (Oplonti) che da Pompei dato che è sulla linea per Sorrento che ha una cadenza più intensa.
Con Eav bisogna lavorare a un piano di valorizzazione della stazione anche come luogo al servizio del turismo.
I Comuni di Boscoreale e Torre Annunziata devono programmare interventi di riqualificazione di via Sette termini e di manutenzione ordinaria.
La stazione è indicata al Punto 4
Il Comune di Boscoreale ha lavorato per riprendere i lavori di una strada denominata Passeggiata Archeologica –una strada ferma da venticinque anni per un ritrovamento archeologico– essa, avente una lunghezza di circa 900 m, collega il sito archeologico di Boscoreale con Villa dei Misteri.
Per il completamento sono necessari, da progetto preliminare, circa 900.000,00 euro.
L’opera è stata segnalata nello Sblocca Italia e alla Presidenza del Consiglio, anche sulla base di un protocollo d’intesa con il Comune di Pompei. Sono stati avviati i contatti con la Soprintendenza ai beni ambientali e quella speciale di Pompei.
Un’altra ipotesi può essere quella dei fondi dell’ex commissariato legge 219/81, presieduto dal Prefetto Schilardi anche per l’Orto botanico.
L’opera consentirà un accesso anche pedonale all’area di villa regina e rende credibili ipotesi di navette tra Villa dei Misteri e Villa Regina.
La Passeggiata Archeologica è indicata al punto 5
La realizzazione del PRU consentirà una migliore sistemazione delle aree verdi e dei parcheggi a raso.

LA BUSVIA DEL VESUVIO OPERATIVA DAL 2010 COSTITUISCE UN VOLANO FONDAMENTALE
Sono 80000 circa i visitatori che annualmente accedono al cratere del Vesuvio lungo la strada Matrone dal versante di Boscotrecase, utilizzando questo mezzo che consente l’attraversamento di una parte molto suggestiva del Parco.
Il terminal doveva essere allocato nei pressi dell’Antiquarium, ma dal 2005 al 2010 non si è data operatività agli interventi per cui le navette partono da Pompei e fanno l’interscambio con i mezzi della Busvia all’interno del parcheggio di un hotel posto all’ingresso della strada Matrone.
Una prima ipotesi di lavoro è di istituire una fermata di transito della navetta da Pompei alla strada Matrone.
Andrebbe studiato un biglietto integrato con l’Antiquarium per rendere appetibile l’ipotesi comprendendo nell’ingresso anche il trasporto.
In futuro va realizzato il terminal.
A tal proposito si potrebbe pensare a un’ipotesi di riconversione della struttura sportiva realizzata con i fondi della legge 219/81, e oggi abbandonata.
Con lo strumento della “concessione di valorizzazione” si potrebbe creare una grande area custodita e recintata di parcheggio bus e auto, di terminal della Busvia e magari anche di noleggio bici e parcheggio attrezzato per camper.
Nei pressi di quest’area passa la ferrovia dismessa Torre-Cancello e quindi questo nodo potrebbe essere un interessante luogo d’interscambio per un turismo che sceglie poi di spostarsi a piedi o in bici.
La struttura è indicata al punto 6.
Analogo ragionamento si può fare, come è ipotizzato nel documento di orientamento strategico, con le prime indicazioni operative, per un’area a ridosso dello svincolo della strada statale 268 anche se, allo stato, appare molto debole il flusso turistico, e complesso lo spostamento fino alle aree archeologiche.
In futuro questa area può essere al servizio della valorizzazione degli scavi di Longola e del Parco naturale del fiume Sarno.
Stanno partendo i lavori di riqualificazione di via Giovanni della Rocca a monte della stazione della Circumvesuviana di Boscoreale e si è raggiunta un’intesa con Eav per realizzare un parcheggio d’interscambio custodito presso la stazione, ricucendo il rapporto con piazza Vargas.
Il Comune intende realizzarlo stanziando le somme necessarie con fondi del bilancio comunale 2015.
Punto 7
Più impegnativo è il recupero dell’edificio della vecchia stazione della Circumvesuviana.
Appare fondamentale un’opera di miglioramento della viabilità e dell’arredo urbano lungo via Settetermini e una riqualificazione della vasca posta all’incrocio tra Pompei, Torre Annunziata e Boscoreale, magari creando una zona umida anche a scopo didattico.
Esiste un preliminare di massima datato al 2005, ma è da rivedere perché le portate di acqua sono diminuite.
Punto 8
I Comuni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per realizzare un intervento di recupero e riqualificazione della linea ferroviaria dismessa Torre- Cancello che, nel territorio di Boscoreale passa a poca distanza dagli scavi di Pompei e costeggia Villa Regina.
La linea è dismessa ufficialmente da pochi mesi, ma è abbandonata da anni, tranne che per quanto riguarda i locali della vecchia stazione recuperati e utilizzati da un’associazione di volontariato sociale.
La linea attraversa il territorio di Boscoreale per oltre 3 chilometri.

Punto 9

RIGENERAZIONE URBANA
L’intervento per il PRU è finanziato.
Le opere riguardano le aree esterne al quartiere IACP e interventi migliorativi dei plessi scolastici.
L’intervento è indicato al punto 10.
Il Comune sta lavorando a un’ipotesi d’intesa con gli IACP per utilizzare i porticati in prossimità del Museo per attività e servizi legati al turismo e al quartiere anche in linea con interventi di rigenerazione urbana.
L’IACP di Napoli, però, dal mese di dicembre non ha dato seguito alle intese aggiunte.
L’area interessata è indicata al punto 11.
Il Comune di Boscoreale ha cercato di migliorare la qualità urbana del quartiere realizzato con la legge ex 219/81.
Ha concesso locali commerciali e associativi, e allocato in una scuola elementare poco utilizzata alcune funzioni come un ufficio distaccato della SMA CAMPANIA e una casa dell’acqua. Il percorso è ancora lungo. Una parte degli alloggi sono stati riscattati dagli assegnatari.
Il Comune vuole darsi l’obiettivo di incrementare le cessioni agli assegnatari.
Sono stati avviati i processi di regolarizzazione delle occupazioni e di recupero delle morosità.
Si può pensare di ridurre il peso abitativo del quartiere utilizzando gli strumenti previsti dalla legge 21 (quote di alloggi di Erp per i residenti della zona rossa, realizzazione di un intervento di housing in un altro comune) al fine di diradare i volumi e utilizzare magari un edificio per strutture ricettive dedicate a un turismo sociale o giovanile.
La sfida più importante è recuperare la coesione sociale del quartiere puntando all’implementazione delle strutture sociali e scolastiche, e all’attivazione di attività economiche generate dalla crescita dei flussi turistici.
In questo quadro si può lavorare anche all’eliminazione delle occupazioni abusive dei piani terra e alla trasformazione di gran parte dei locali abbandonati ai piani terra in box auto al servizio delle residenze eliminando le aree di parcheggio nei pressi del complesso di proprietà del Comune.

Punto 12
L’Istituto scolastico superiore Vesevus con il suo indirizzo agrario, socio-educativo, economico, scientifico e odontotecnico, sta assumendo un ruolo importante anche per le collaborazioni attivate con la Soprintendenza speciale di Pompei.Lo stesso vale per la comunità parrocchiale della Chiesa della Madonna Liberatrice dai Flagelli che vanta una storia e una tradizione molto sentita in tutta l’area vesuviana.

NOVUS AGER
E’ un progetto di riconnessione del paesaggio tra Boscoreale e Pompei recuperando anche visivamente il paesaggio dell’agricoltura romana e del giardino tipico vesuviano incentivando la nascita di piccole strutture di ospitalità diffusa e valorizzando le produzioni tipiche.
C’è uno studio preliminare che può essere aggiornato coinvolgendo gli attori locali e definendo meglio una parte normativa.
Lo studio è di proprietà di Regione Campania, Comune di Pompei e Comune di Boscoreale.
Il percorso si può riconnettere sia con la passeggiata archeologica sia con il percorso fuori le mura a cui sta lavorando il Comune di Pompei.
Il progetto va rivisto eliminando alcuni elementi invasivi e non più sostenibili come la torre panoramica e il centro di esposizione dell’artigianato, ma ripreso nella parte di valorizzazione e recupero delle coltivazioni e creazione di strutture ricettive e di ristoro che utilizzino i manufatti esistenti.
Il progetto vede la partecipazione tra gli altri di Andreas Kipar considerato un paesaggista di valore internazionale.
L’area è indicata al punto 13
Vi sono anche aree private in cui vi sono resti di ville romane come il fondo della Pisanella che potrebbero essere affidati in concessione ad associazioni culturali o imprese sociali utilizzando anche le novità legislative.

CENTRO STORICO E NUCLEI DI IDENTITA’ RURALE
Il centro storico di Boscoreale conserva elementi di pregio, anche se nel dopoguerra si sono stratificati interventi, che hanno spezzato, in più punti, la continuità architettonica.
Esiste un asse di riferimento costituito da Piazza Vargas nei pressi della circumvesuviana e piazza Pace nei pressi del palazzo del Comune è la base per la nascita di un centro commerciale naturale.
Le due piazze largamente pedonalizzate, la presenza di un vasto parco pubblico attrezzato a ridosso di piazza Pace, il Cinema Teatro Minerva sono dei punti di forza insieme ad una discreta rete commerciale e alla presenza di un polo scolastico superiore privato.
La crisi ha colpito molte attività e diversi locali sono inutilizzati.
Sono nate anche piccole strutture ricettive di Bed & Breakfast, ma c’è un terreno di lavoro con le giuste politiche di sostegno per far nascere attività e assicurare posti di lavoro.
Nella periferia che si estende verso Poggiomarino e Scafati vi sono alcune aziende di trasformazione agroalimentare di qualità e diversi terreni agricoli e aziende specializzate nel campo della floro-vivaistica.
Esse agiscono in modo individuale senza strategie di sinergia e di valorizzazione.
In questo quadro si potrebbe ipotizzare un ruolo di Invitalia o di Sviluppo Campania per sostenere politiche di crescita.
Ad oggi anche gli strumenti offerti da garanzia giovani, dalle misure sull’apprendistato, dagli sgravi per nuove assunzioni o di crediti d’imposta per l’ammodernamento delle imprese sono scarsamente utilizzato e i Comuni sono praticamente assenti su questo terreno.
Così come andrebbe analizzata la possibilità di un intervento tipo sirena concentrato nei centri storici delle città vesuviane.
Le linee strategiche tratteggiate sono inserite nel Piano Urbanistico Comunale in attesa di adozione in particolare per quanto riguarda la possibilità di valorizzare le attività produttive e agricole esistenti
L’occasione del “Piano Strategico” offre una possibilità unica di riqualificazione e di riscatto per il territorio boschese ad alto potenziale turistico, ricettivo e produttivo che altrimenti non avrebbero altra opportunità di rinascita.
L’itinerario Unesco “Oltre le mura: città e campagna all’ombra del Vesuvio” è quello che va sviluppato e creato coinvolgendo gli attori locali.
Il nascente museo-centro visita del Parco avrà una funzione solo se sarà capace di far gemmare sul territorio una nuova generazione d’imprese, operatori e aziende che avranno a cuore la valorizzazione dell’agricoltura e della tipicità del territorio vesuviano.
Embrioni di attività di accoglienza, di ristorazione di qualità, di artigianato tipico sono nati nel territorio di Boscoreale.
Si tratta di sostenerli in modo più organico e di metterli a sistema.
Per osservazioni,contributi,suggerimenti scrivere a pianostrategico@boscoreale.gov.it 

Piano Unesco

 


Ultima modifica

martedì 19 gennaio 2016

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